Quest’anno il primo Progetto di interconnessione delle Superfici per la promozione della biodiversità ticinese compie 12 anni.
Il perimetro di questo progetto promosso dall’ASCEI (Associazione delle aziende con superfici di compensazione ecologica interconnesse) interessa una delle zone agricole più pregiate del Cantone Ticino: il Piano di Magadino. Nel corso degli ultimi 12 anni le aziende che vi partecipano sono raddoppiate, passando da 19 a 39! All’inizio del progetto le Superfici per la promozione della biodiversità (SPB) ubicate sul reticolo ecologico teorico erano unicamente il 59% mentre attualmente sono il 94%. In questi 12 anni molte SPB sono quindi state spostate in zone maggiormente pregiate per la fauna. Oltre a questo grosso miglioramento strutturale il reticolo ecologico del Piano di Magadino ha pure guadagnato in qualità grazie alla gestione a mosaico di circa il 48% dei prati da sfalcio estensivi e poco intensivi (vedi foto) e alla messa a dimora di 1.8 km di siepi e 70 alberi.
Come dimostrato dal regolare monitoraggio eseguito per la terza volta quest’anno, a beneficiare di questi cambiamenti sono state molte delle specie indicatrici scelte dal progetto. Tra queste per esempio il Grillo campestre, la cavalletta Metrioptera fedschenkoi minor e la farfalla Plebejus idas (foto) che attualmente sono presenti sul Piano di Magadino con degli effettivi, e in parte anche con delle aree di distribuzione, nettamente maggiori rispetto all’inizio del progetto.
Gli operatori della Maddalena & associati sagl ringraziano l’ASCEI e gli agricoltori aderenti per l’ottima collaborazione avuta in questi anni di progetto.

